Descrizione
Copertura catalizzatore 1.6 HDI per vetture CITROEN PEUGEOT
Descrizione della parte
Questo coperchio termico/catalizzatore è progettato per il motore 1.6 HDI delle auto Citroën e Peugeot. Serve a proteggere i componenti circostanti dal calore radiante proveniente dalla sezione di scarico (area catalizzatore/FAP) e allo stesso tempo aiuta a dirigere il carico termico dove dovrebbe essere. Quando lo scudo è danneggiato o mancante si verificano spesso surriscaldamenti dell’ambiente circostante, risonanze e suoni sgradevoli.
Il vantaggio è la tracciabilità tramite codici prodotto, che è il modo più veloce per raggiungere la parte giusta nella pratica del servizio.
Informazioni tecniche
- Produttore: PSA Citroën Peugeot
- Modello: Citroën Berlingo, Citroën C4, Citroën Xsara Picasso, Peugeot 206, Peugeot 207, Peugeot Partner
- Altri numeri: 9647983780
Codici prodotto
- Codici prodotto: 9647983180, 1723T1
Consigli per l’installazione
In generale/tipicamente, la sostituzione dello schermo termico (coperchio del catalizzatore) è un’operazione semplice, ma il corretto posizionamento, i supporti non danneggiati e l’eliminazione delle risonanze sono cruciali. La procedura esatta può variare a seconda del design specifico dell’auto e dell’accesso alla sezione di scarico.
1) Prima del montaggio (controllo della parte usata)
- Confronto con la parte vecchia: forma, modanature, posizione dei fori e tipo di fissaggio.
- Controlla se lo scudo è incrinato, notevolmente piegato o con maglie/fori strappati.
- Verifica la conformità tramite i codici: 9647983180 e 1723T1 (o 9647983780).
2) Strumenti e materiali necessari (in generale)
- Set base di cricchetti e prolunghe/chiavi in base al tipo di materiale di collegamento
- Cacciavite piatto o piccola leva (per allineare la protezione e guidarla in posizione)
- Spazzola per filetti e detergente (per pulire punti di contatto/viti)
- Guanti da lavoro, eventualmente occhiali protettivi
3) Procedura di assemblaggio passo passo
- Lasciare che la sezione di scarico si raffreddi completamente.
- Proteggere il veicolo contro i movimenti e creare un accesso sicuro al luogo di installazione (a seconda delle capacità del veicolo).
- Se sull’auto è presente lo scudo originale, controllarne l’attacco e identificare tutti i punti di attacco.
- Pulire la zona circostante l’accessorio (filetti/sedi) da sporco e corrosione.
- Posizionare lo scudo termico nella posizione corretta e controllare l’adattamento senza usare forza.
- Inizia a fissare prima “liberamente”: afferra leggermente gli elementi di fissaggio in modo che lo scudo vada ancora più lontano.
- Allineare lo scudo in modo che non sfrega contro le parti circostanti in nessun punto e abbia una sede uniforme.
- Stringere gradualmente il fissaggio in modo che lo scudo sia tenuto saldamente, ma non deformato inutilmente.
- Esegui un controllo del gioco: la protezione non deve essere in contatto con parti che potrebbero causare colpi/risonanza.
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4) Controlli post-assemblaggio e test drive/verifica del funzionamento
- Dopo l’avvio, prestare attenzione alla presenza di vibrazioni o rumori metallici al minimo.
- Dopo aver guidato per un breve periodo e aver riscaldato il motore, controllare nuovamente che lo scudo sia fissato e che nulla si sia allentato.
5) Gli errori di montaggio più comuni + come evitarli
- Cattivo adattamento (la protezione poggia sulle parti circostanti) → posizionare sempre e controllare le distanze prima di serrare.
- Serraggio “a forza” → si possono verificare deformazioni e conseguenti risonanze; stringere gradualmente.
- Ignorare i supporti danneggiati → fori strappati o crepe portano al rilascio anticipato; ispezione approfondita prima del montaggio.
Motivi per cui la parte è danneggiata
- Corrosione dovuta al calore, all’acqua e al sale stradale (soprattutto nei punti di attacco).
- Vibrazioni allo scarico e stress a lungo termine che staccano gradualmente i supporti.
- Danni meccanici durante gli interventi di assistenza (smontaggio/montaggio imprudente delle parti circostanti).
- Cicli di temperatura (riscaldamento e raffreddamento ripetuti) che possono causare crepe e deformazioni.







